La Dottrina di Balaam.


  Libro della Rivelazione serie.

La Dottrina di Balaam.


William Branham.

Apocalisse 2:14:
“Ma ho alcune cose contro di te: tu hai colà alcuni che ritengono la dottrina di Balaam, il quale insegnò a Balak a porre un’insidia davanti ai figli d’Israele per farli cadere, inducendoli a mangiare cose sacrificate agli idoli e a fornicare”.

Ora, voi proprio non potete avere nella chiesa un’istituzione Nicolaita, senza avere infiltrato pure quest’altra dottrina. Vedete, se voi togliete la Parola di Dio ed il movimento dello Spirito, quale mezzo di adorazione (coloro che Mi adorano devono adorarMi in Spirito e in verità), allora voi dovete dare al popolo un’altra forma di adorazione quale surrogato, ed ogni surrogato significa: Balaamismo.

Se noi vogliamo comprendere cosa sia la dottrina di Balaam nella chiesa del Nuovo Testamento, allora è meglio che andiamo indietro per vedere che cosa essa era nella chiesa del Vecchio Testamento, applicarlo a questa terza epoca, per poi risalire fino alla presente.

La storia si trova in Numeri, dal Capitolo 22 al 25. Ora, noi sappiamo che Israele era il popolo scelto da Dio. Essi erano i Pentecostali del loro giorno. Essi si erano rifugiati sotto al sangue; erano tutti stati battezzati nel Mar Rosso ed erano usciti dall’acqua cantando nello Spirito, danzando sotto l’energia dello Spirito Santo, mentre Miriam, la profetessa, suonava il suo tamburino. Bene, dopo aver camminato per un certo tempo, questi figli d’Israele giunsero a Moab. Voi ricordate chi era Moab. Egli era il figlio che Lot ebbe da una delle sue proprie figlie, ed a sua volta Lot era un nipote di Abrahamo; cosí Israele e Moab erano parenti. Io voglio che questo lo vediate. I Moabiti conoscevano la verità, a prescindere dal fatto che la vivessero o meno.

Cosí Israele giunse ai confini di Moab ed inviò dei messi al re, dicendo: “Noi siamo fratelli. Lasciateci passare attraverso il vostro territorio. Se la nostra gente o i nostri animali mangiano o bevono qualcosa, noi saremo felici di pagarlo”. Ma Re Balak ne fu veramente turbato! Il capo di quel mucchio di Nicolaiti, non volle affatto che la chiesa passasse di là, con quei suoi segni, meraviglie, le diverse manifestazioni dello Spirito Santo e con i loro volti raggianti della gloria di Dio. Era un rischio troppo grande, poiché egli poteva perdere qualcuno della sua gente! Perciò Balak rifiutò di lasciar passare Israele. Infatti, la sua paura di loro era tanto grande che egli andò da un profeta mercenario, chiamato Balaam, e gli chiese di fare da mediatore tra lui e Dio, supplicando l’Onnipotente di maledire Israele e di renderli impotenti. E Balaam, siccome era desideroso di prendere parte negli affari politici onde divenire un grande uomo, non fu altro che contento di farlo. Ma, sapendo che egli doveva accostarsi per ricevere un’udienza da Dio e poter cosí maledire il popolo, dato che egli non poteva farlo da se stesso, allora egli andò a chiedere a Dio se poteva avere il Suo permesso per andare. Ora, non è questo proprio come i Nicolaiti che abbiamo oggi con noi? Essi maledicono ognuno che non vuole andare sulla loro strada.

Quando Balaam chiese a Dio il permesso per andare, Dio lo respinse. Mamma, che botta! Ma Balak insistette, promettendogli ancor piú grandi onori e ricompense. Cosí Balaam ritornò da Dio. Ora, una sola risposta da Dio avrebbe dovuto essere sufficiente. Non lo fu però per Balaam, che voleva fare la sua propria volontà. Quando Dio vide la sua perversità, allora Egli gli disse di alzarsi e di andare avanti. Prestamente egli sellò la sua asina e partí. Egli avrebbe dovuto realizzare che questa era semplicemente la volontà permissiva di Dio, e che lui non sarebbe mai stato capace di maledirli, anche se fosse andato per venti volte ed avesse tentato per venti volte. Come è simile a Balaam la gente di oggi! Essi credono in tre Dèi, si battezzano nei tre titoli invece che nel NOME, e ciononostante Dio fa scendere lo Spirito su di loro come Egli fece su Balaam, ed essi vanno avanti credendo di trovarsi esattamente nel giusto, quando invece in realtà sono dei perfetti Balaamiti. Vedete la dottrina di Balaam? Vai avanti comunque! Fallo alla tua maniera! Essi dicono: “Beh, Dio ci ha benedetti. Perciò, deve essere tutto a posto!”. Lo so che Egli ti ha benedetto. Questo io non lo nego. Ma essa è la medesima strada organizzazionale che prese Balaam! Essa è una sfida alla Parola di Dio. Essa è un falso insegnamento.

Cosí Balaam scese precipitosamente giú lungo la via fintanto che un angelo, inviato da Dio, gli sbarrò la strada. Ma quel profeta (vescovo, cardinale, presidente o ispettore generale), a causa del pensiero del denaro, della gloria e dell’onore, fu talmente accecato nelle cose Spirituali sí da non poter vedere l’angelo che gli stava dinanzi, con la spada sguainata. Eccolo stare lí, per bloccare quel folle profeta. La piccola asina però lo vide e, deviando a destra e a sinistra, alla fine essa finí per schiacciare il piede di Balaam contro un muro di pietra. L’asina si fermò e non volle piú andare avanti. Non però lui! Cosí Balaam saltò giú e cominciò a batterla. L’asina allora si mise a parlare a Balaam. Dio fece sí che quell’asina parlasse in una lingua! L’asina non era un ibrido; ella era un seme originale. Ella disse all’orbo profeta: “Non sono io la tua asina, e non ti ho io portato fedelmente?”. Ma Balaam replicò: “Sí, sí, tu sei la mia asina, e mi hai portato fedelmente fino ad ora; ma se io non riesco a farti camminare, io ti ucciderò...ehi! che roba è questa! parlare con un’asina? Questo è ridicolo! Mi par di aver sentito parlare l’asina, e io le rispondevo!”.

Dio ha sempre parlato in una lingua. Egli parlò alla festa di Belsatzar e poi a Pentecoste. Egli lo sta facendo di nuovo anche oggi. Ciò è un avvertimento del giudizio che sta per venire.

Poi l’angelo si rese visibile anche a Balaam. Egli disse a Balaam che se non fosse stato per l’asina, egli sarebbe già morto per aver tentato Dio. Ma quando Balaam promise di tornare indietro, egli fu mandato avanti con l’ammonizione di dire solo quel che Dio gli dava da dire.

Cosí Balaam andò giú ed eresse sette altari per gli animali puri del sacrificio. Egli uccise un montone, per significare la venuta del Messia. Egli sapeva cosa fare per accostarsi a Dio. Egli aveva la giusta meccanica; ma non la dinamica. Lo stesso è anche oggi. Non riuscite a vedere questi Nicolaitiani? Laggiú nella valle v’era Israele che offriva il medesimo sacrificio, facendo le stesse cose; ma solo uno però aveva i segni che lo seguivano. Solo uno aveva Dio nel suo mezzo. La forma non vi porta da nessuna parte. Essa non può prendere il posto della manifestazione dello Spirito. Questo è quel che avvenne a Nicea. Anziché la dottrina di Dio, essi adottarono la dottrina di Balaam. Cosí essi inciamparono, anzi: caddero. Essi divennero uomini morti!

Dopo che il sacrificio fu fatto, Balaam era pronto per profetizzare. Ma Dio gli legò la lingua, sí che egli non poté maledirli. Egli invece li benedisse.

Balak andò in collera; ma non c’era niente che Balaam poté fare circa la profezia. Essa era stata pronunciata tramite lo Spirito Santo. Cosí Balak disse a Balaam di scendere piú giú, nella valle, e guardare sui loro punti deboli, per vedere se mai vi fosse una maniera per cui egli potesse in qualche modo maledirli. Le tattiche usate da Balak, sono le stesse tattiche che essi usano oggi. Le grandi denominazioni guardano giú ai piccoli gruppi, e qualunque cosa essi trovino in loro che possa fare scandalo, essi la portano fuori e la divulgano. Se i modernisti vivono nel peccato, nessuno dice qualcosa in merito; ma lasciate che un eletto venga a trovarsi in difficoltà, e vedrete come ogni giornale lo divulga per tutto il paese. Sí, Israele aveva anche i suoi punti negativi (carnali). Essi avevano anche degli aspetti che non erano degni di lode; ma malgrado le loro imperfezioni, tramite il proposito di Dio che opera attraverso l’elezione, per grazia e non per opere, ESSI AVEVANO LA NUVOLA DURANTE IL GIORNO E LA COLONNA DI FUOCO DURANTE LA NOTTE; ESSI AVEVANO LA ROCCIA PERCOSSA, IL SERPENTE DI RAME, I SEGNI ED I MIRACOLI. Essi erano confermati—non in se stessi, ma in Dio.

Leggi il pienamente conto in...
L’Epoca della Chiesa Pergamiana.



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